Payward, capogruppo dell’exchange Kraken, ha annunciato il 14 ottobre 2026 un accordo per l’acquisizione della banca lituana Saldo Bank. Il perfezionamento dell’operazione è previsto nel 2027 e resta subordinato alle necessarie autorizzazioni. L’acquisizione consentirebbe di ampliare l’offerta europea, affiancando depositi remunerati e finanziamenti ai servizi in cripto-attività. Mentre una parte degli istituti tradizionali continua a valutare le modalità di ingresso in questo mercato, gli operatori nativi del settore investono per competere anche nella raccolta del risparmio e nel credito. La competizione si estende così alla gestione complessiva della relazione finanziaria con la clientela.
Il significato dell’acquisizione
Il valore strategico di Saldo Bank risiede nell’accesso a un’infrastruttura bancaria operativa. Payward acquisirebbe un istituto autorizzato a raccogliere depositi, erogare credito e prestare servizi di pagamento, insieme alle competenze e alle strutture necessarie a sostenere queste attività. Per un operatore del settore cripto, l’integrazione di una banca può ridurre la dipendenza da intermediari esterni e accrescere l’autonomia nello sviluppo dell’offerta. La strategia di Kraken riconosce quindi la centralità delle funzioni bancarie tradizionali anche nell’evoluzione dei servizi in cripto-attività, assumendo i relativi obblighi di gestione e controllo. L’operazione illustra come il percorso di crescita degli operatori nativi possa estendersi al sistema bancario, ponendoli in concorrenza diretta con gli istituti che finora ne hanno sostenuto una parte dell’operatività.
Dalla negoziazione alla relazione bancaria
Payward intende assumere un ruolo più ampio nella gestione delle esigenze finanziarie della clientela europea. L’integrazione di depositi e credito con i servizi di negoziazione potrebbe favorire un utilizzo più frequente della piattaforma e rafforzare la continuità del rapporto. Un investitore che ricorre all’exchange esclusivamente per acquistare bitcoin può mantenere presso la propria banca la liquidità e rivolgersi all’istituto per le altre necessità. Un’offerta più articolata permetterebbe di concentrare una parte di queste disponibilità e operazioni all’interno dello stesso gruppo. La capacità di trattenere le risorse tra un investimento e il successivo assume pertanto rilevanza commerciale. Kraken potrebbe così acquisire una quota maggiore del patrimonio del cliente e consolidare la relazione anche nelle fasi di minore attività sui mercati cripto.
L’ingresso nell’attività bancaria consentirebbe a Payward di diversificare le fonti di ricavo, affiancando alle commissioni di negoziazione il margine generato dall’impiego della raccolta. La differenza tra gli interessi percepiti sui finanziamenti e il costo sostenuto per remunerare i depositi costituirebbe una componente di reddito distinta dai proventi dell’attività di scambio. Il progetto prevede inoltre servizi di banking as a service, attraverso i quali altre imprese potrebbero utilizzare le infrastrutture e le capacità operative dell’istituto per sviluppare la propria offerta finanziaria. Saldo Bank potrebbe quindi contribuire sia all’ampliamento dei servizi destinati alla clientela del gruppo sia allo sviluppo di rapporti con soggetti terzi, estendendo le opportunità commerciali oltre l’attività diretta.
Autorizzazioni e tutele dei clienti
L’acquisizione di Saldo Bank amplierebbe il perimetro europeo di Payward, articolato su diverse società specializzate. Payward Ireland Limited è autorizzata dalla Banca centrale d’Irlanda come istituto di moneta elettronica dal 25 settembre 2023. Per i servizi di investimento disciplinati dalla MiFID II, il gruppo si avvale di Payward Europe Digital Solutions (CY) Limited, società autorizzata da CySEC dal 13 novembre 2017, la cui acquisizione è stata annunciata il 3 febbraio 2025. Il 25 giugno 2025 sono state inoltre annunciate le autorizzazioni MiCAR rilasciate in Irlanda a Payward Europe Solutions Limited e Payward Global Solutions Limited, rispettivamente per i servizi in cripto-attività e per la gestione della piattaforma di negoziazione. L’ingresso di Saldo Bank permetterebbe di affiancare a queste attività la raccolta dei depositi e l’erogazione del credito.
Attraverso il passaporto bancario, il gruppo potrebbe sviluppare l’offerta di Saldo Bank nell’intero Spazio economico europeo, mediante la prestazione transfrontaliera dei servizi o l’apertura di succursali, senza ottenere una nuova licenza in ciascun Paese. L’istituto utilizza questo meccanismo per servire clienti in Finlandia, Svezia e Germania ed è abilitato a operare nei Paesi Bassi. L’espansione in ulteriori mercati richiederebbe il completamento delle procedure di notifica alle autorità di vigilanza, nei limiti delle attività autorizzate e nel rispetto delle disposizioni locali applicabili. Una volta perfezionata l’acquisizione, Payward disporrebbe quindi di una struttura bancaria utilizzabile per un’espansione europea, il cui sviluppo effettivo dipenderebbe dai mercati individuati, dai servizi notificati e dalle scelte commerciali del gruppo.
La concorrenza tra banche e operatori cripto
Per molti anni, una parte delle istituzioni finanziarie europee ha guardato alle cripto-attività con diffidenza, privilegiando la valutazione dei rischi rispetto alle opportunità di sviluppo. L’attesa di una disciplina armonizzata, divenuta pienamente applicabile soltanto alla fine del 2024 con MiCAR, ha contribuito a rafforzare questo atteggiamento prudente. Nel frattempo, alcuni tra i principali operatori cripto hanno ampliato la propria presenza nella finanza tradizionale, sviluppando strumenti finanziari tokenizzati e ottenendo licenze MiFID II per estendere i servizi di investimento. L’accordo di Payward per Saldo Bank rappresenta un ulteriore avanzamento di questo percorso verso la raccolta dei depositi e il credito. Gli operatori nativi cripto hanno così anticipato una parte del sistema bancario nella convergenza tra i due mercati, costruendo un’offerta più ampia mentre diversi istituti valutavano ancora le modalità di ingresso nel settore.
Alcuni grandi gruppi bancari paneuropei hanno tuttavia riconosciuto il potenziale delle cripto-attività e avviato iniziative per integrarle nei propri servizi. In Spagna, BBVA, CaixaBank e il gruppo Santander, attraverso Openbank, sono abilitati a operare nell’ambito di MiCAR; in Germania, lo stesso percorso coinvolge Deutsche Bank, Commerzbank e DZ BANK. Anche in Italia, Banca Sella ha completato l’iter di notifica per offrire custodia e trasferimento di asset digitali. Questa apertura interviene però in una fase in cui i maggiori operatori cripto stanno estendendo la propria offerta alle esigenze finanziarie tradizionali. Per le banche, il rischio è una progressiva disintermediazione nella gestione delle masse degli investitori in cripto, che potrebbero concentrare presso queste piattaforme anche disponibilità e investimenti oggi detenuti negli istituti tradizionali. Un rapporto nato per acquistare bitcoin potrebbe così evolvere fino a comprendere una parte più ampia del patrimonio. L’ingresso delle banche nel settore assume quindi rilievo anche per la capacità di conservare il proprio ruolo nella relazione finanziaria complessiva con questa clientela.
Conclusioni
L’accordo per Saldo Bank rende concreta una trasformazione del ruolo degli operatori cripto, che stanno utilizzando competenze, infrastrutture e relazioni commerciali sviluppate nel proprio settore per ampliare la presenza nella finanza tradizionale. Il perfezionamento dell’acquisizione consentirebbe a Payward di estendere questo percorso alla raccolta e al credito, valorizzando una base di clienti costruita attraverso i servizi di investimento in cripto-attività. Per le banche europee, questa evoluzione attribuisce maggiore rilevanza strategica alle decisioni sull’ingresso nel settore, anche rispetto alla capacità di mantenere la centralità nella gestione del patrimonio della clientela. L’anticipo degli operatori nativi dovrà comunque tradursi nell’effettiva integrazione dell’offerta bancaria e nella capacità di attrarre risorse oggi affidate agli istituti tradizionali. Sarà su questi risultati che si potrà valutare la portata della convergenza, osservando quanto la relazione nata nel mercato cripto riesca a incidere sulla destinazione del risparmio e sulla distribuzione dei ricavi finanziari.